Attivitá parrocchiali
Il comune di Magasa ha una storia antica, storia in cui il mondo ecclesiastico ha una parte rilevante. La chiesa ha tuttora un’importanza primaria nelle attività del comune veneto. La parrocchia principale di Magasa, situata in Via Garibaldi, è dedicata a Sant’ Antonio abate, il patrono del paese, ed è stata costruita intorno al 1740, su una chiesa longobarda di epoca precedente.
La chiesa è un edificio di grande rilevanza artistica, grazie al dipinti del pittore bresciano Francesco Savanni, dedicato all’ Incoronazione della Vergine con San Giovanni Battista, Sant’ Antonio abate e San Lorenzo, ma anche alla Madonna del Rosario, dipinta da Bartolomeo Zeni di Bardolino, e la Madonna delle Grazie, quadro dipinto su commissione del conte Carlo Ferdinando di Lodrone.
La parrocchia di Sant’ Antonio abate svolge molte attività nel territorio di Magasa ed è anche la promotrice di eventi tipici del luogo, come la festa del patrono S. Antonio abate, festeggiata il 17 gennaio, la festa della Madonna delle Grazie, che cade il 2 luglio, e la festa della Madonna Pellegrina nell’ultima domenica del mese di novembre. Tra le attività parrocchiali di Magasa c’è anche il Canto della Stella: alla vigilia dell’ Epifania gli abitanti di Magasa sfilano in processione portando simbolicamente la stella cometa in giro per le vie cittadine intonando brani natalizi e religiosi. La parrocchia organizza anche i Sacri Tridui, la festa religiosa in onore del SS. Sacramento per commemorare i morti della comunità di Magasa, celebrazione che si protrae per tre giorni a partire dalla prima domenica successiva alla festa patronale di gennaio. Quest’antica tradizione, risalente al 1744, ebbe origine quando i frati francescani del convento di San Giuseppe di Brescia celebrarono tre giorni di commemorazioni delle vittime della guerra di successione spagnola.
Ma le attività parrocchiali del comune di Magasa escono dal perimetro della cittadina per spostarsi a Cadria, dove ogni 10 agosto si tiene la festa patronale della parrocchia di San Lorenzo, chiesa molto antica poi ricostruita nel 1547: dopo l’usuale messa in onore del santo, i festeggiamenti proseguono con la distribuzione di un quarto di vino e di pane a tutti i presenti per finire con pranzo collettivo in piazza. Altro evento, che stavolta coivolge sia i cittadini di Magasa che di Cadria, è la distribuzione del Sale che si tiene nel mese di febbraio.
Questa tradizione, risalente a qualche secolo fa, ricorda la donazione di alcuni benefattori magasini che regalarono i propri averi alla comunità per permettere a chiunque di acquistare il sale, che all’epoca era un bene raro e costosissimo.
Attivitá giovanili dedicate
C’è un essenziale spazio nella vita dei giovani che s’identifica con il tempo libero. Tra le atre attività giovanili, sembra essere questo uno dei segmenti più considerati dal comune di Magasa (BS), in relazione alla crescita dei giovani , e da questa consapevolezza nasce l’esigenza di promuovere forme di impegno sociale e suggerimenti su come impiegare il tempo libero e dare una valenza formativa.
Tuttavia tra le attività giovanili, quelle che vengono sempre apprezzate dai giovani, sembrano essere, soprattutto nel comune di Magasa, quelle relative alle attività all’aria aperta, caratterizzate da visite agli ostelli, campeggi e agriturismo. Se un giovane cerca un’occasione di vacanza a tema può trovare centinaia di opportunità, come anche quella di seguire corsi di musica, di lingua, e corsi sportivi.
Attività che, oltre ad essere di natura formativa, sono considerate molto favoremolmente dai giovani, in quanto costituiscono anche momenti di socializzazione notevole.
Tra le altre attività giovanili del comune di Megasa, trovano grande consenso quelle connesse al Servizio Civile Volontario. Un giovane ha la possibilità di dedicare un periodo della propria vita a favore di un impegno solidaristico inteso come impegno per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore della ricerca di pace. Il servizio civile diventa così una importante occasione di crescita personale, di educazione alla cittadinanza attiva, un prezioso strumento per aiutare le fasce più deboli della società contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del paese.Chi ha portato a termine il servizio, assicura, il più delle volte, di avere acquisito nuove competenze e conoscenze, di avere imparato le tecnologie del lavoro in rete, e ha raggiunto un metodo per rapportarsi con le istituzioni pubbliche o con il terzo settore e altro ancora. Inoltre esprime spesso la soddisfazione provata nel essersi sentito utile agli altri.
Infine, ma non di minore importanza, le attività giovanile più importante del comune di Magasa sono quella legata alla formazione lavoro. Il contesto in cui viviamo, oggi richiede ai giovani di esser in grado, sempre più, di “formar-si”, cioè di divenire formatori di se stessi in un processo continuo, e a lungo termine , della vita ed attraverso tutti i traguardi che la vita stessa ci offre. Sicuramente un percorso che passa dalla scuola, si sofferma sull’educazione, e giunge poi nel mondo del lavoro, attraverso la sempre maggiore conoscenze delle opportunità formativa presente nel territorio.
In tutto queste attività giovanili, il comune di Magasa (Bs) s’impegna a stare vicino ai giovani e seguirli durante tutta la loro formazione di vita e lavoro.
Elezioni cittadine
Nel comune di Magasa le elezioni comunali si sono svolte il 28 e 29 marzo del 2010 e hanno visto un curioso affollamento di liste: indubbiamente non si può affermare che nel piccolo paese dell’alto Garda manchi la coscienza politica.
I residenti effettivi sono in tutto 154, ma gli aventi diritto al voto 177 (numero che comprende cittadini residenti all’estero).
Ebbene, questi cittadini hanno potuto scegliere tra ben sei liste di candidati.
Come mai tanti candidati?
Probabilmente una delle cause di è la normativa prevista per i centri con meno di mille abitanti. Di norma una lista di candidati per presentarsi deve raccogliere un certo numero di firme di cittadini, ma il piccolo comune di Magasa per le elezioni non ha questo obbligo, così come tutti gli altri che non superano le mille unità.
In questo modo anche esigui gruppi di cittadini (ne bastano nove) possono preparare una lista di candidati.
Delle sei liste, tre erano civiche, le altre si presentavano con un simbolo politico: IDV, italia dei Valori, Forza Nuova e Lista di Grillo, il partito non partito.
Ma tutti questi candidati non erano l’espressione di una cittadinanza politicamente molto motivata: solo due liste comprendevano elenchi di residenti, le altre quattro facevano capo a candidati sindaci “esteri”, vivono infatti a Valvestino (un comune limitrofo), Salò, Brescia e Milano.
Grande l’affollamento, eppure nel comune di Magasa le elezioni del 2005 hanno visto un numero ancora maggiore di candidati tra cui scegliere: otto liste che all’ultimo momento si ridussero a sette perché non venne presentata in tempo.
E’ da notare che nelle due liste “indigene” non figurava nessun consigliere dell’uscente amministrazione, tranne Federico Venturini, assessore dimissionario per controversie con il sindaco.
Rimane tuttavia l’interrogativo per questa grande partecipazione politica a delle consultazioni elettorali di un minuscolo comune montano.
Probabilmente uno dei motivi di un simile interessamento deve essere dovuto al fatto che nel 2008 a Magasa e nei comuni limitrofi si è tenuto un referendum per ottenere l’annessione alla Regione Trentino Alto Adige che raggiunse con facilità il quorum.
Il motivo di tanto scontento?
Semplice, questi piccoli paesi si sentono completamente abbandonati a se stessi e vanno sempre più spopolandosi, anche la piccola scuola è stata chiusa e l’unico scolaro sarà costretto a un lungo viaggio in bus. Eppure il potenziale turistico non è indifferente e potrebbe essere valorizzato.
Nel comune di Magasa le elezioni si sono concluse con la proclamazione a sindaco dell’assessore dimissionario Venturini, 3 consiglieri sono spettati anche all’altra lista autoctona e 1 seggio è andato allo “straniero” Paolo Zattoni.
Imposta dell’ Ici
L’Ici è l’imposta comunale sugli immobili.
Secondo quanto stabilito dal decreto del Consiglio dei Ministri in data 21 maggio 2008 anche nel comune di Megasa l’Ici sulla prima casa e sulle sue pertinenze, come garage, box e cantina, è stata abolita.
Le abitazioni principali di categoria A1, A8 e A9, cioè quelle di lusso, ville e castelli sono sempre assoggettate all’imposta a cui non si applica l’ulteriore detrazione dell’1,33 per mille.
Rimangono altresì in vigore le imposte Ici sui terreni agricoli e le aree edificabili.
Sempre secondo quanto stabilito dalla legge l’aliquota (dal 4 al 7 per mille) viene decisa dal comune sul cui territorio insistono gli immobili che può anche gravare di maggiorazioni le seconde case e le abitazioni sfitte.
Nel comune di Magasa l’Ici è stata oggetto di diverse deliberazioni annuali del Consiglio che hanno stabilito le varie aliquote.
L’ultimo atto deliberante circa l’imposta risale al 2008.
In quella sede fu stabilito che l’aliquota da applicarsi all’abitazione principale e secondaria dovesse essere di uguale importo e venne fissata nella misura del 5 per mille.
La detrazione d’imposta prevista per la prima casa fu aumentata a 160 euro.
I termini di versamento dell’imposta sono stabiliti per legge.
Anche per il comune di Magasa l’Ici può essere versata scegliendo due diverse opzioni: in un’unica rata entro il 16 giugno o suddivisa in acconto e saldo.
Qualora si scelga la prima soluzione il pagamento deve avvenire entro il 16 giugno e sul bollettino occorrerà indicare con una crocetta sia la rata d’acconto che di saldo.
Se si decide di versare l’Ici dovuta in due rate, l’importo dovrà essere suddiviso esattamente in metà, il primo pagamento avviene il 16 giugno, mentre il restante 50% deve essere versato entro il 16 dicembre.
I pagamenti possono essere effettuati presso un qualsiasi ufficio postale.
Il comune di Magasa per l’Ici non versata in tutto in parte prevede l’applicazione del ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 1 della legge di stabilità del 2011.
Si tratta di un provvedimento che mira a rendere più conveniente per il contribuente la regolarizzazione della sua posizione fiscale per ciò che concerne l’imposta comunale sugli immobili.
Per l’Ici non versata in tutto o in parte sono previste delle riduzioni delle sanzioni sempre che non sia ancora avvenuto l’accertamento da parte dell’ente.
Si pagherà dunque un decimo della sanzione prevista qualora si provveda al versamento entro trenta giorni dalla scadenza e un ottavo se il ravvedimento avviene entro un anno dal mancato pagamento.